Lingotti Romani al servizio dei neutrini

Hanno viaggiato nello spazio e nel tempo, dalla Spagna all’Italia centrale, da duemila anni fa a oggi. E adesso che sono arrivati, studieranno particelle provenienti sulla Terra dall’esplosione delle stelle lontane. È una storia di grandi distanze quella di trenta lingotti di piombo rinvenuti nel mare della
Sardegna, nel 1990, nella pancia del relitto di una nave di epoca romana. Oggi questi lingotti sono stati ufficialmente consegnati nelle mani dei fisici dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn), che li porteranno nelle profondità dei Laboratori nazionali del Gran Sasso, i laboratori
sotterranei più grandi del mondo. Lì, sotto 1400 metri di roccia della montagna, serviranno a proteggere il nocciolo dell’esperimento Cuore per lo studio di neutrini (dove Cuore sta per Cryogenic Underground Observatory for Rare Events).

 

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